07/04/2010

vento

Il vento scardina le sentine

Spampana cuore e carne

E libri che volano ovunque

Ali di pagine nel vento

Strapazzate e stravolte

Rabbrividiscono lanugini

Di polvere sottile

Rigate da lacrime fantasma

Nell’angolo

Nascoste divinità

Minime

Sono preda del vortice

Demoni in balia

Di un sovrastante

Fato

Fetori di putridi stagni

Gorgogliano alla luce

Alle nari

E la luce è una spada di

Carne stillante

Stringi i panni

Sulla nudità

Vana

Difesa dal turbine

Livide labbra

Feritoie di morte

Vacue esanguità

 

E l’improvvisa paralisi

Del mondo

Cade al proprio

Occhio immenso

Senza respiro e fiato e

Tempo

Solo un rotare

Immemore nel cavo

Del vento

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